Alcune note pratiche sulla coltivazione della Lavanda

La Lavanda ama essere coltivata in terreno drenante e asciutto, ben esposta al sole.
Se coltivata all’ombra, generalmente non muore, ma non da grande sviluppo.
Il maggiore nemico è l’umidità eccessiva del terreno che provoca la morte della pianta.
Sopporta bene invece temperature invernali anche inferiori a -10 C° e la neve anche per lunghi periodi.
E’ importante mantenerla ben pulita dalle erbe infestanti, per questo si può fare una pulizia a mano o stendere un telo pacciamante prima dell’impianto.

 

IMPIANTO

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Prima di procedere all’impianto, il terreno deve essere liberato da eventuali vecchie radici e arieggiato. Per evitare ristagni idrici si può mettere sul fondo della buca qualche sasso o pezzo di coccio per facilitare il drenaggio dell’acqua piovana.
L’impianto si può fare in primavera (al Nord) o in autunno nell’Italia centrale e meridionale.
Si possono usare talee radicate di 1 anno o piantine di 2 anni.

 

INVESTIMENTO

La distanza d’impianto varia dalla cultivar scelta e dal risultato che si vuole ottenere.
Tra le file la distanza è in genere di 170 cm, aumentabile a 200 cm se il terreno tende a trattenere l’umidità.
Tra le piante, la distanza varia:

per avere una siepe ininterrotta:   Angustifolia 35 cm
Ibrido, 45 cm
per avere cespugli singoli:   Angustifolia 60 cm
Ibrido, 80 cm

Ci sono comunque varietà di Angustifolia molto piccole e in questi casi le distanze vanno diminuite, o varietà di Ibridi che superano i 100 cm e in questi casi la distanza va aumentata.
Le Angustifolie ha un investimento medio di circa 13.500 talee radicate ad ettaro.
L’Ibrido ha un investimento medio di circa 12.000 talee radicate ad ettaro.

 

CONCIMAZIONE

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Necessita di poca concimazione, con fosforo e potassio, non serve azoto perché svilupperebbe troppo l’apparato fogliare a scapito della produzione di fiori.
La concimazione si effettua in due riprese, ad aprile-maggio prima della fioritura e a ottobre-novembre, alla fine della raccolta.

 

 

 

POTATURA

La potatura è molto importante e va fatta con cura particolare.
Nelle Lavande Angustifolie va eliminata tutta la parte sviluppata l’anno precedente, lasciando spazio ai nuovi germogli che spuntano dalla base della pianta.
Nelle Lavande Ibride si procede al taglio in modo deciso ma lasciando sempre qualche ciuffo di foglie sotto il taglio.
Le Lavande Stoechas in genere non vanno potate perché assumono un armonioso sviluppo in modo autonomo.
La potatura si fa a fine Febbraio. Si può anticipare a Novembre nelle zone del Centro Sud, dove si prevedono inverni non troppo rigidi. Non posticipare troppo per non perdere i nuovi capolini fiorali.

 

 

 

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IRRIGAZIONE

Non ha bisogno di irrigazioni, se non all’impianto e in emergenza.

 

RACCOLTA

La raccolta degli steli fiorali si fa da giugno a novembre a seconda della varietà.
Le spighe si raccolgono in mazzi che vanno fatti essiccare appesi all’ombra, in ambiente arieggiato.

 

SCELTA DELLA CULTIVAR

La scelta della cultivar va fatta in base alle proprie esigenze, alcune piante si adattano meglio ad essere coltivate in piena terra per formare siepi o aiuole di diverse dimensioni; altre piante si adattano bene anche alla coltivazione in vaso o in cassetta dando ottimi risultati.
Il colore dei fiori varia dal bianco al violetto scuro passando per i toni del rosa, lilla, viola, porpora.
L’altezza della pianta fiorita va dai 30 ai 110 centimetri.

 

 

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